La matita: come scegliere quella giusta.

La matita è lo strumento per disegnare e scrivere più diffuso al mondo. La sua storia inizia nel 1664 in Inghilterra, dove venne scoperto il primo giacimento di grafite. Infatti, solitamente le matite sono composte da una parte in legno che avvolge la mina in grafite, ma ne esistono anche senza rivestimento in legno, per consentire un uso più versatile.

La classificazione dei lapis misura il livello di durezza o morbidezza della mina e utilizza una nomenclatura alfanumerica che viene stampata sul dorso. Per valutare il grado di durezza della mina basta ricordarsi che le H (hard) sono le più dure, mentre le B (black), le più morbide. Le lettere vengono combinate con numero da 1 a 9, dove a numero basso corrisponde una maggiore morbidezza. Inoltre, esistono anche le matite classificate con EE e EB, le più morbide, e F, di durezza media.

Classificazione:

EE, EB, 6B, 5B, 4B, 3B, 2B, B, HB, F, H, 2H, 3H, 4H, 5H, 6H, 7H, 8H, 9H

Ora, come scegliere quella più adatta a voi?

Una matita morbida (2B-EE) è più adatta per il disegno artistico, offrendo la possibilità di avere un tratto nero intenso e spesso, oltre a una gamma di grigi piuttosto ampia con cui realizzare i chiaroscuri. Più la mina è morbida, maggiore sarà l’attenzione da prestare per non rischiare di ritrovarsi con sfumature e macchie involontarie sul foglio.

Con un lapis più duro (H-9H) è difficile ottenere un nero davvero intenso, perciò, è più indicato per il disegno tecnico. Il tratto è sottile e leggero, prestandosi bene alla realizzazione di lavori che richiedono estrema precisione. Inoltre, non si corre il rischio di macchiare il foglio, ma bisogna ricordarsi di non calcare troppo per non creare dei solchi.

Le matite di durezza media (B, HB, F) sono quelle di uso comune, adatte a disegni di qualsiasi tipo. A seconda della pressione esercitata sulla carta, infatti, è possibile ottenere una vasta gamma di effetti.

Ora non vi resta che scegliere la vostra matita e iniziare a disegnare!