5 indimenticabili assoli di batteria

Siamo abituati a vedere i batteristi come i membri più schivi della band, ma sono proprio loro che hanno reso unici alcuni classici del rock. Eccone 5 che hanno fatto la storia della musica:

 

1) Led Zeppelin, Moby Dick

Un classico che su disco dura 4 minuti e 20 secondi, tempo quasi interamente occupato dall’assolo di John Bonham. La performance live durava molto di più, arrivando anche a 30 minuti, durante i quali il batterista dei Led Zeppelin spesso percuoteva i tamburi così energicamente da spezzare le bacchette e continuare a suonare a mani nude.

 

 

2) Black Sabbath, Rat Salad.

Altro pezzo strumentale, questa volta a suonare la batteria troviamo il mitico Bill Ward, che in Rat Salad ruba la scena a Tony Iommi, alle prese con un infuocato assolo di chitarra.

 

 

3) Jimi Hendrix, If 6 was 9.

Il brano si apre con un inconfondibile riff di Hendrix, che a metà pezzo si abbandona in assolo spaziale, avvalendosi di numerosi effetti e distorsioni. Ma la potenza di If 6 was 9 viene, dalla sinergia tra la chitarra di Hendrix e la sezione ritmica, con Mitch Mitchell che si scatena in un assolo ipnotizzante.

 

 

4) Beatles, The End

Trovare i Beatles in una classifica di assoli di batteria è quanto di più strano possa esistere in musica. Tutti i membri della band odiavano i lunghi assoli di batteria, primo tra tutti Ringo Starr. Eppure, i quattro ragazzi di Liverpool ne inserirono uno in quello che, esclusa Her Majestic, una exit track strumentale, fu la traccia di chiusura dell’ultimo disco mai registrato dai Beatles.

 

 

5) Buddy Rich, Caravan.

A oltre 30 anni dalla sua morte, Buddy Rich è ancora considerato il più grande batterista della storia della musica. Celebre il suo assolo in Caravan, suonata anche durante alcune apparizioni tv, nelle quale si poteva vedere Rich vestito di tutto punto, cimentarsi in ritmiche forsennate e assoli selvaggi senza scomporsi minimamente.