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Capitolo 10
Sulle ali dell'avventura

“ Guardo la tartaruga centenaria arrancare sotto il sole, ogni piega della sua pelle una piega della storia del mondo. Dovremmo essere più simili a lei: a volte noi uomini ci lasciamo prendere dal rumore delle nostre vite e ci dimentichiamo l’importanza di rallentare e ascoltare il mondo che ci circonda. ”

Notte di segreti - Polinesia

La villa davanti ai miei occhi non è come la immaginavo. Nella mia mente, mi sarei ritrovato davanti alla tipica abitazione polinesiana. Al contrario ad aspettarmi a Papeete, la capitale della Polinesia francese, è una magione in stile primi del novecento, che potrebbe benissimo essere la casa di un nobile inglese nelle campagne di un libro di Jane Austen. È appena calata la sera, quando suono il campanello della villa. Il cielo è chiaro, di un azzurro che rassomiglia quello del mare che ci circonda, mentre l’aria dolce e tiepida profuma di fiori e frutta fresca. Ci vuole qualche minuto, prima che la porta si apra: davanti a me, una donna trafelata mi sorride, mentre sistema gli occhiali sul naso. Si presenta come Violet Croft, ricercatrice a capo degli scavi a Rapa Nui, mentre con un gesto mi invita a seguirla attraverso le stanze in penombra della villa, illuminate solo da alcune candele. Ceniamo seduti in giardino, i profumi dei fiori tropicali rendono il piatto di Merluzzo pastellato con salsa di frutta in agrodolce ancora più gustoso. La donna mi spiega della sorprendente scoperta dei corpi di pietra sepolti sotto terra e mi rivela che nessuno è a conoscenza dell’oscuro significato dei simboli incisi sulle loro schiene. Io sono tentato dal condividere con lei il segreto diario in grado di codificarli, ma mi trattengo: non sono ancora certo di quello che si nasconde dietro questo mio viaggio e non posso ancora fidarmi della studiosa. Mentre rimango in silenzio ed osservo la luna enorme che ci sovrasta, Violet si alza e si reca all’interno della casa, per poi tornare qualche minuto dopo con un grosso tomo. La copertina recita “Fotografie aeree di Nazca”.

Un disegno più grande - Nazca

Le mie orecchie sono assordate dal rumore dell’elicottero che sta trasportando me e Violet sopra Nazca, nonostante le cuffie mi proteggano da gran parte del suono. Il vento forte disordina i lunghi capelli di Violet, che noncurante si sporge per scattare altre foto ai simboli ricreati dalle linee tracciate nel terreno. Un ragno, un uccello… le riguardiamo insieme qualche ora più tardi, seduti in veranda nella piacevole frescura del tramonto. Le linee non sembrano dirci nulla, ma quando Violet si raccoglie i capelli in una coda mi tornano in mente Amaranta e il suo tatuaggio. Così estraggo le polaroid, mettendole sul tavolo vicino alle foto di Nazca. Io e Violet le guardiamo, meravigliati: uno dei simboli del tatuaggio è riprodotto sulle schiene delle statue di Rapa Nui. Si tratta di una sorta di grosso volatile, che Violet sembra identificare con una rara specie al momento studiata alle Galapagos. Mi racconta che un suo vecchio collega è ora sul posto per studiare l’animale, unico nel suo genere. Sorrido a Violet, quando mi chiede quando possiamo partire.

Creature misteriose - Galapagos

Il mare in ogni sua sfumatura riesce a togliermi il fiato, ma anche la terra nasconde paradisi segreti. Guardo la tartaruga centenaria arrancare sotto il sole, ogni piega della sua pelle è una piega della storia del mondo. Dovremmo essere più simili a lei: a volte noi uomini ci lasciamo prendere dal rumore delle nostre vite e ci dimentichiamo l’importanza di rallentare e ascoltare il mondo che ci circonda. E il mondo che mi circonda è meraviglioso, terra e mare e animali mai visti che si ergono sulle rocce. Sono con Violet sulle isole Galapagos in compagnia di Marcel, il ricercatore che si occupa di scoprire di più sulla misteriosa specie di volatile riprodotta nei simboli di Rapa Nui e Nazca. Lo seguiamo fino al suo rudimentale laboratorio, all’ombra di alti alberi che ritagliano un angolo di frescura nel calore dell’isola. Violet e io ci sediamo sull’amaca, mentre Marcel ci prepara un caffè. Con i capelli raccolti in una lunga treccia e la pelle abbronzata, Violet sembra appartenere alla foresta: quando si accorge del mio sguardo, sorride imbarazzata e io faccio lo stesso. A salvarci dalla situazione è Marcel, che ci raggiunge con delle foto e dei documenti legati alla sua ricerca. Marcel ci racconta delle particolarità del volatile: non solo nessuno ha ancora capito da dove provenga, ma alcune delle sue caratteristiche sono simili a quelle appartenenti a dei primitivi uccelli preistorici.

Il fuoco della terra – Costa Rica

La lava zampilla dalla vetta del Vulcano Arenal. Siamo arrivati qui nella notte, seguendo la rotta dell’esiguo gruppo di volatili che dalle Galapagos si è spostato proprio qui. Lasciato il veliero ieri mattina a Punta Arenas, abbiamo proseguito con un fuori strada prestatoci da un amico di Marcel. Dopo una sosta sul calar della sera a Monteverde, durante la quale abbiamo approfittato di due ore di riposo per cenare con Fish Burger con patacones, siamo subito ripartiti verso il Vulcano, dove lo stormo di volatili si dovrebbe essere spostato. È qui solitamente che passano questo periodo dell’anno, ma la piccola eruzione del vulcano sembra averli fatti ritardare. Attendiamo qualche giorno, nella speranza di avvistarli, quando ci raggiunge un telegramma da un amico zoologo di Marcel. I volatili hanno improvvisamente cambiato destinazione: sono alle Hawaii. Prendiamo coraggio, e torniamo verso il veliero. Un nuovo viaggio mi aspetta, con Violet e Marcel al mio fianco.