Pantere grigie e buone forchette: ecco la dieta per over 70

Pantere grigie e buone forchette: ecco la dieta per over 70

Alimentazione per anziani dai 70 anni in su

Qual è il regime alimentare migliore quando si è in là con gli anni? Ci sono alcuni cibi da prediligere e altri da evitare? Tra falsi miti e mezze verità, ecco qualche indicazione.

Come cambia l’alimentazione nella Terza età? Molto meno di quanto pensiamo. Quanto sono importanti legumi, verdura e frutta per gli anziani? Ancora tantissimo. E l’alcol va abolito? Non proprio. Scoprite con noi se sapete come mangiare dopo i 70 anni.

Gli anziani devono mangiare in modo diverso rispetto ai più giovani

Falso. Le indicazioni per la terza età sono le stesse valide per le età precedenti, salvo specifiche controindicazioni (diabete, obesità, iperuricemia, dislipidemie, ecc.), legate non all’età ma al tipo di patologia.

 

Dopo i 70 anni il fabbisogno calorico diminuisce

Vero. Questa è l’unica differenza rispetto alle età precedenti: il rallentamento del metabolismo, con relativa diminuzione del fabbisogno calorico. Il regime calorico corretto prevede 1900-2250 calorie per l’uomo e 1600-1900 per la donna, tra i 60 e i 74 anni, e circa 1700-1950 per l’uomo e 1500-1750 per la donne dopo i 75 anni. Il mantenimento delle abitudini alimentari precedenti, unito alla vita più sedentaria, sono i motivi per i quali si tende ad aumentare di peso.

 

Le proteine sono ancora importanti

Vero. Via libera, quindi, a latte, yogurt, legumi, uova, pesce (anche per i suoi grassi polinsaturi omega-3) e carne magra (soprattutto pollame), che forniscono anche calcio e ferro, di cui l’anziano spesso è carente. Attenzione, però, a non esagerare con i formaggi (soprattutto se stagionati) e con le carni rosse e gli insaccati, perché sono ricchi di sale e grassi saturi, che possono favorire o aggravare l’ipertensione arteriosa.

 

I grassi vanno evitati

Vero e falso. Solo quelli saturi. Quelli ricchi di acidi monoinsaturi e polinsaturi fanno bene: li troviamo nell’olio d’oliva, in alcuni semi, nei grassi del pesce e nella frutta secca (da consumare in piccole dosi).

 

La quantità di carboidrati deve essere ridotta

Falso. L’importante è prediligere carboidrati/zuccheri complessi (amidi) che si trovano nella pasta, nel pane e nei prodotti da forno (meglio se integrali). Attenzione invece agli zuccheri semplici e al sale, che può favorire l’ipertensione.

È importante continuare a mangiare “verde”

Vero. La regola delle 5 porzioni al giorno di frutta, verdura e legumi è ancora valida, anche perché questi cibi sono preziose fonti di energia, fibra, ferro, altri minerali e vitamine.

L’alcol va evitato

Vero e falso. È stato dimostrato che un bicchiere di vino rosso al giorno, grazie alla presenza di un antiossidante chiamato “resveratrolo”, può aiutare a prevenire alcune malattie cardiache e cardiovascolari. Ma superare questa dose (circa 125 ml al giorno) è altamente sconsigliato: con l’avanzare dell’età fegato e reni fanno più fatica nel disattivare l’azione tossica dell’alcool e permetterne l’eliminazione dall’organismo.