Diete dal mondo: come vivere fino a 100 anni(e più)

Diete dal mondo: i segreti della longevità

Diete nel mondo - alimentazione e longevità

Dall’isola giapponese di Okinawa a Loma Linda in California, passando per il Mediterraneo, tra l’Ogliastra in Sardegna e l’isola greca di Icaria: viaggio tra i popoli più longevi del pianeta.

Il segreto dell’eterna giovinezza passa anche per la tavola. È quanto emerge dalle statistiche sulla salute e la lunghezza della vita che fotografano alcuni popoli dove la percentuale di ultranovantenni, a volte anche di ultracentenari, è decisamente più alta della media mondiale. Popolazioni lontane fra loro e con stili di vita differenti, che hanno però alcune caratteristiche in comune: una dieta frugale, prevalentemente (ma non esclusivamente) vegetariana, un’attività fisica costante ma senza eccessi, e un forte senso della comunità. Quali sono questi popoli e che cosa possiamo imparare da loro?

 

Okinawa (Giappone): la dieta dei centenari dell’Estremo Oriente

Gli abitanti di Okinawa sono i più longevi del mondo: i centenari sono 54,4 ogni 100 mila persone[1], il triplo rispetto a Stati Uniti e Italia. La loro dieta giornaliera è fatta di zuppa di miso, tofu e alghe marine, verdure raccolte nell’orto di casa, patata dolce. Le principali fonti di proteine sono legumi, soia, tofu e miso. Il consumo di pesce è limitato a 1-2 volte a settimana e la carne viene mangiata raramente durante l’anno. Gli abitanti di Okinawa passano molto tempo all’aria aperta, camminando e lavorando nei campi. Qui è nato il karate, nei villaggi il senso di appartenenza è molto forte, gli anziani sono rispettati e protetti, e il detto più diffuso è Nan kuru nai sa, “andrà tutto bene”.

 

Loma Linda (California): la dieta degli avventisti americani

Loma Linda è una cittadina di circa 23mila persone, nella contea di San Bernardino, in California. Un terzo dei suoi abitanti è membro della Comunità Cristiana Avventista del Settimo Giorno, dove gli uomini vivono in media 7,3 anni in più degli altri californiani, e le donne 4,4 anni in più. Solo meno della metà degli avventisti è onnivoro (il 44%): il 30% è latto-ovo-vegetariano, il 9% pesco-vegetariano, l’8% vegano e il 6% semi-vegetariano (mangiano carne 3/4 volte al mese)[2]. Quasi la metà pratica attività fisica intensa in modo costante e nessuno beve alcolici o fuma sigarette (per motivi religiosi). Hanno un forte senso di attaccamento alla famiglia e alla comunità.

 

Ogliastra (Sardegna): la dieta mediterranea

Nel novero delle popolazioni più longeve non possono mancare quelle che abitano le coste mediterranee: in alcune zone, come la Sardegna e l’Isola di Icaria, la percentuale di centenari è molto più alta che altrove. In Sardegna, in particolare, nella zona dell’Ogliastra (Nuoro), ce ne sono 5 ogni 10 mila residenti[3]. Qui la dieta si basa prevalentemente su verdure, cereali integrali e legumi. Sono molto usati olio d’oliva e semi oleaginosi. La carne si mangia solo in occasioni speciali. La vita è attiva e si svolge molto all’aperto, con lunghe camminate per pascolare le pecore e lavoro manuale nei campi.

 

Per saperne di più:

La Grande Via, di Franco Berrino e Luigi Fontana (ed. Mondadori)



[1] Willcox D.C., Willcox B.J., He Q., Wang N.C., Suzuki M., They really are that old: a validation study of centenarian prevalence in Okinawa, in “Journals of Gerontology Series A: Biological Sciences and Medical Sciences”, 2008.

[2] Orlich M.J., Singh P.N., Sabaté J., Jaceldo-Siegl K., Fan J., Knutsen S., Beeson W.L., Fraser G.E., Vegetarian dietary patterns and the risk of colorectal cancers, in “JAMA Internal Medicine”, 2015.

[3] ultimo censimento della popolazione italiana, 2015

 

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