In forma senza stress con l'antiginnastica

Dalla Francia un nuovo metodo per migliorare il tono muscolare senza sudore e fatica.

Chi ha detto che per mantenere il fisico in forma servano sudore e fatica? Dalla Francia arriva un metodo che promette di migliorare il tono muscolare e la mobilità senza sottoporsi a lunghe sedute di palestra e allenamento, ma entrando in “connessione con il proprio corpo”, grazie a una serie di esercizi in grado di allungare i muscoli e allentare le tensioni. Parliamo dell’antiginnastica, ideata negli anni ’70 da Thérese Bertherat, chinesiterapista francese e autrice di Guarire con l’antiginnastica (edizioni Mondadori). Oggi il metodo della Bertherat è stato riportato in auge dalla figlia Marie, che l’ha riproposto con successo, grazie al suo approccio, apprezzato da donne di qualsiasi età. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere.

 

Conoscersi meglio con l’antiginnastica

L’antiginnastica (o bioginnastica) è una disciplina che permette di acquisire la piena consapevolezza del proprio corpo e superare i limiti causati da inattività e vizi di postura. I suoi movimenti sono leggeri ma precisi, prendono in considerazione i pensieri e le emozioni della persona, senza dimenticare le leggi meccaniche alla base del funzionamento del corpo. Adatta a tutte le età, non è una vera e propria attività sportiva, ma permette di tonificare tutti i muscoli del corpo.

 

Dieci sedute e quattro fasi

Il metodo prevede 10 sedute, articolate ognuna in quattro fasi fondamentali. Nella prima, in piedi, seduti o a terra, si fa attenzione alle singole zone del corpo, alle sensazioni che comunicano. Nella seconda si eseguono esercizi di decontrazione, allungamento, automassaggio e mobilità, anche con l’aiuto di attrezzi come bastoni di legno, palline di sughero e cuscinetti imbottiti con farro e miglio (che facilitano i movimenti). Segue una fase di feedback in cui si cerca di percepire i cambiamenti e le modifiche portate dal lavoro svolto. Infine, ci si confronta in gruppo per condividere le proprie sensazioni. 

 

Sciogliere le contratture con la consapevolezza

Il concetto alla base di questa disciplina è che, una volta presa consapevolezza di quanto siamo contratti, possiamo lavorare per sciogliere le contratture e ritrovare la forma fisica. Dopo alcune sessioni, garantisce chi pratica l’antigym, si nota un miglioramento del tono muscolare e della mobilità, diminuiscono lo stress e le tensioni muscolari, si sviluppa la motricità e la coordinazione, e si risolvono contratture, rigidità, dolori muscolari ed articolari che causano stanchezza e limitano la vitalità. 

 

Tre esercizi da fare subito

Preparatevi indossando abiti comodi, meglio se in tessuti naturali (come il cotone). Mettetevi a piedi scalzi, ed eliminate occhiali, gioielli, orologio e tutti gli oggetti che potrebbero intralciare i movimenti. Il primo esercizio, da seduti o in piedi, consiste nel porre attenzione al respiro, alle singole parti del corpo e alle sensazioni che suscitano. Successivamente, provate a far scorrere una pallina da tennis sotto la pianta del piede; ripetete con l’altro piede e concentratevi sui muscoli plantari, della gamba della schiena e infine della nuca che si rilassano, donandovi una sensazione di stabilità ed equilibrio. Infine, seduti a terra o su uno sgabello, con molta mettete il piede destro sulla coscia sinistra e infilate le dita della mano sinistra tra le dita del piede destro. Prima di invertire la posizione, camminate un po’ per percepire come le dita del primo piede si sono espanse.

Contenuti redatti in collaborazione con Network Comunicazione