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Il sistema a goccia: così sui campi si risparmia acqua (e si coltiva meglio)

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Il sistema di irrigazione nella coltivazione della zucca

Come si può irrigare senza sprecare acqua?

Mentre al Findus Green Camp gli explorers capiscono che il risparmio delle risorse è un impegno che riguarda tutti, l’agronomo Findus li accompagna nei campi dell’Agro Pontino dove si coltivano le zucche del Nuovo Minestrone Tradizione 100% italiano: qui, grazie al sistema di irrigazione a goccia, viene utilizzata solo l’acqua che serve, solo nei punti giusti.

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“ Il sistema a goccia è una tecnica di irrigazione che consente di utilizzare solo l'acqua necessaria, nei punti in cui serve, evitando così gli sprechi. ”
Rubinetti aperti mentre lavi i denti, docce lunghe, lavatrici sempre in funzione: forse non lo sai, ma senza accorgertene ogni giorno, con le tue abitudini, puoi consumare circa 245 litri d’acqua[1] . Non poco, se si pensa che già adesso quasi 2 miliardi di persone non hanno accesso alle risorse idriche e che le stime prevedono che entro il 2050 la domanda d’acqua nel mondo potrebbe essere del 30% più alta di quella attuale[2]. Che cosa fare quindi per non sprecare questo bene? Una delle tecniche dell’agricoltura sostenibile che consente di ridurre l’uso d’acqua (solo sui campi oggi ne viene consumata circa il 60% di quella disponibile) è il sistema di irrigazione a goccia. Si tratta di una delle tecniche più diffuse, che consente di mantenere il terreno sempre umido, risparmiando acqua. Ma come funziona il sistema a goccia? Come lo usano gli agricoltori Findus? Ecco le cose da sapere.

In cosa consiste il sistema di irrigazione a goccia?

Come funziona quindi il sistema di irrigazione a goccia? E quali sono le sue caratteristiche? Il sistema a goccia è una delle tecniche di irrigazione tra le più antiche, nata già nei primi secoli a.C., si è diffusa in Germania a partire dal 1860, ed è stata poi perfezionata in Israele grazie all’uso della gomma e della plastica. Viene utilizzata in agricoltura sostenibile perché consente di dare acqua alle coltivazioni in modo continuativo, evitando sprechi di risorse non solo idriche, ma anche energetiche. È costituita da un sistema di tubi a bassa pressione (tramite cui passa l’acqua) e una serie di gocciolatori, piccoli strumenti che, goccia dopo goccia, forniscono costantemente alla pianta la quantità d’acqua necessaria, arrivando esattamente dove serve (ovvero nel terreno vicino o addirittura alle sue radici) e senza il rischio di disperderla. L’irrigazione può essere continua o avvenire “a intervalli” in momenti precisi (in base ai bisogni della singola coltura o alle condizioni climatiche) e consente così di risparmiare risorse idriche senza danneggiare la qualità o la crescita della pianta.

Oggi, gli agricoltori Findus usano il sistema di irrigazione a goccia su tutte le colture di pomodoro, zucchine e verza, ma si prevede di estenderlo entro il 2019 anche a tutti i campi di zucca (a oggi la copertura si aggira all’85% per questa coltivazione). Grazie al sistema a goccia, i nostri agricoltori hanno potuto risparmiare non solo acqua, ma anche energia. Un esempio? Nei campi di pomodoro, grazie al sistema a goccia a bassa pressione, sono riusciti a ridurre del 30% l’uso di risorse idriche ed energetiche in pochi anni. Una soluzione efficace, che fa bene anche all’ambiente e alle generazioni future.

In pochi anni, solo nei campi di pomodori, con il sistema a goccia siamo riusciti a ridurre l'uso di energia e acqua del 30%.

Perché il sistema a goccia permette il risparmio idrico in agricoltura?

La tecnica del sistema a goccia è una delle più virtuose in agricoltura, perché dà la possibilità di ridurre gli sprechi distribuendo l’acqua solo nelle colture interessate, evitando così che si disperda nei punti non produttivi come strade o campi incolti. Mentre il sistema di irrigazione ad alta pressione (quello più tradizionale, che getta spruzzi d’acqua dall’alto e raggiunge indistintamente l’intero campo) comporta uno spreco più elevato di risorse idriche, che finiscono per bagnare zone non utili per la coltivazione, il sistema a goccia dà la possibilità di dosare la quantità d’acqua utile in modo più accurato, scegliendo solo quella che serve e raggiungendo la parte della pianta che ha maggior bisogno (cioè le radici).

Ma il risparmio delle risorse non è l’unico vantaggio di questa tecnica. Riducendo la superficie bagnata, scende anche la possibilità di comparsa di erbe infestanti che possono danneggiare la coltivazione, così come si riduce il tempo necessario per l’irrigazione (che può essere anche automatizzata, e quindi richiedere anche un minor bisogno di manodopera da parte dei contadini e agronomi).

Un altro vantaggio non meno importante dell’uso del sistema di irrigazione a goccia è la riduzione di malattie (ed il conseguente utilizzo di pesticidi) nelle colture: evitando di bagnare le foglie della pianta (che restano così asciutte) diminuisce anche il possibile sviluppo di malattie che richiederebbero l’uso di difese artificiali come pesticidi o composti chimici.

Per tutti questi motivi, agricoltori e agronomi Findus si stanno impegnando per introdurre questa tecnica di irrigazione in un numero sempre più alto di coltivazioni. Ad oggi pomodori, verza, zucchine e zucca sono gli ortaggi coinvolti, ma l’obiettivo è quello di continuare a sviluppare tecnologie e strumenti a disposizione dei contadini per una gestione sempre più responsabile di acqua ed energia in campo.

Le 3 cose da sapere sul sistema di irrigazione a goccia

Contenuti redatti in collaborazione con Network Comunicazione

[1]  ISTAT 2017
[2] Access to safe water: Is the green revolution around the corner? – Rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche - Unesco 2018